manipolazione e abuso narcisistico
Arte e spettacolo

Storie di ordinaria follia, la manipolazione e il “gaslighting”

Appena entri nella stanza di un qualsiasi terapeuta, sai che la prima domanda da doverti porre, sarà la seguente: ma io sono disposta a raccontare la verità e null’altro che la verità? La verità a te stessa, quella che fa male e che non basta a riempire libri e libri di pagine. Allora scendono le lacrime e comincia a farsi buio, hai bisogno di accendere una candela per capire dove si trova un barlume della tua anima e rincorri a prenderla con tutte le tue forze…

Non esiste alcun momento di tranquillità per chi si ritrova a dover combattere con il narcisismo. Non ci sono scuse, prima o poi il nemico è dietro la porta. Ogni giorno affronti l’ansia e la devastazione di non sapere cosa ti aspetterà, sai che qualsiasi tua azione, parola o gesto potrà essere utilizzata contro di te.

Come si presenta Narciso?

Si manifesta con occhi dolci e sornioni, con fare generoso e perspicace, con disponibilità ed affetto. Sai che è troppo per essere vero, ma tu ci vuoi credere, perché ne hai bisogno, perché sei fragile, perché in quel momento sembra essere l’unica persona che può comprendere perfettamente il tuo dolore. Allora racconti a te stessa che comunque sei forte e che comunque riuscirai a gestire questo carico di emozioni così intense.

E più opponi resistenza, più cadi nel vincolo della manipolazione affettiva, ci caschi perché anche tu hai bisogno di entrare nella tua comfort-zone, una realtà a cui hai creduto per anni. Ti sei raccontato la storia che tu avresti saputo dominarlo, combatterlo, studiarlo, tenerlo sotto controllo. Ti reputavi una donna forte, consapevole, dinamica, eccentrica, vanitosa, con una profonda autostima, ecclettica, artistica e anche un po’ folle, ma al tempo stesso razionale, compita, determinata ed orgogliosa.

Soprattutto, ti reputavi una donna LIBERA. Avevi il mondo a portata di mano e lui ogni singolo giorno, ogni singolo momento è riuscito a disgregare le tue ancore di autonomia, al fine di poterti controllare a distanza, con la paura, la rabbia, la frustrazione, il dominio e la MENZOGNA.

La regola basica di un narcisista è MENTIRE spudoratamente su tutto, e tutti. Mente, in primis, a se stesso.

Il suo sintomo egosintonico non gli permette di capire che il male è dentro di sé, per cui fa danni su danni agli altri, e quando si rende conto di aver esagerato, scappa e va via. Non ci sono limiti alla sua incapacità di gestire le emozioni.

Cosa dice la psicologia

Fase 1: inizialmente la vittima viene circondata da mille attenzioni (anche in modo eccessivo), numerose manifestazioni di affetto e di costante presenza da parte del partner. Fase 2: in seguito, ecco che il partner inizia gradualmente a staccarsi, diventare sfuggente e stranamente silenzioso e scontroso (www.sosmaltrattamenti.it)

Quel momento di amore idilliaco, che in termini psicoanalitici, viene definito “love bombing” dura pochi mesi, poi parte tutta la fase della manipolazione, di svalutazione, di “gaslighting“. Come fai a riconoscere questa strategia? I narcisisti usano schemi difensivi, sviluppati durante l’infanzia e quindi sono abituati a fare le seguenti cose:

1) Dicono bugie senza alcun tipo di vergogna
2) Negano di aver detto qualcosa, anche se ne hai le prove
3) Usano ciò che ti è vicino e caro come mezzo per raggiungerti
4) Ti portano all’usura
5) Le loro azioni non seguono le loro parole

Storie di ordinaria follia, la manipolazione e il "gaslighting"

Perché lo fanno?

Il gaslighting è caratterizzato da azioni consapevoli e calcolate, mirate a confondere la percezione della vittima e a demolire la sua autostima. Ciò in modo da imporre una sudditanza psicologica, con lo scopo primario di ricavare vantaggi a suo discapito.

Il manipolatore “maligno”, o gaslighter, non manifesta empatia per la propria vittima, né si ferma davanti alle drammatiche conseguenze delle proprie azioni. Talvolta neppure quando l’altro perde il controllo, fino a credersi pazzo, fino a percepire come disintegrata la propria identità.

L’obiettivo principale del gaslighting, infatti, è proprio quello di minare l’autonomia e la capacità valutativa dell’altro; per acquisire il pieno controllo sulla sua vita.

Gli attacchi molto spesso sono subdoli, sotto-traccia, non palesemente riconoscibili né dalla vittima, né tantomeno da chi le sta intorno. Altre volte sono esplosivi e aggressivi e si servono della svalutazione progressiva, del condizionamento e del silenzio.

Un’alternanza martellante, tale da destabilizzare anche le identità più strutturate.

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