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Ecco le prime cose che ho amato in vacanza, visitando Gaeta

Sono stata sempre sul punto di partire e andare via, ma tante volte non ho potuto farlo per motivi ovvi. Non sempre abbiamo le risorse necessarie per poter viaggiare, soprattutto quando abbiamo delle responsabilità e delle scadenze da rispettare, ma nonostante tutto ho trovato il modo per staccare la spina e organizzare il mio bellissimo weekend a Gaeta.

Dalla Campania al Lazio il passo è semplice, in due ore cambia completamente il mondo. Ho sempre avuto questa sensazione. Da bambina quando andavo a mare con la mia famiglia a Sperlonga, il mio unico pensiero era: “Quando sorpasso la linea Campania ed entro nel Lazio, mi sento una persona diversa!”

Pare sia destinata ad essere questa la mia dimensione!

Dopo aver individuato i luoghi più interessanti a Gaeta, ho trovato davvero piacevole fare un giro a Via dell’Indipendenza, dove ho scoperto delle stradine dedicate allo shopping, tra artigianato e vintage.

Via dell’Indipendenza, Gaeta
Produzione artigianale di prodotti da forno, l’antica pasticceria “Scalesse”
Negozi etnici a Gaeta

 

E dopo tanta curiosità, ho ritrovato stupendo svegliarmi la mattina, fare colazione in un bar a quattro passi da Serapo e scoprire il bellissimo mondo della spiaggia.

A quattro passi da noi, esiste una natura incontaminata. E’ la “Montagna Spaccata” con 35 gradini, che portano al mare.

A ridosso della “Montagna Spaccata”

Il complesso della “Montagna Spaccata” presenta una fenditura centrale, che secondo la tradizione cristiana, si sarebbe formata alla morte di Cristo. Non a caso, esiste un corridoio scoperto con alle pareti le stazioni della Via Crucis in riquadri maiolicati, opera di R. Bruno (1849): sotto ogni quadro i versi del Metastasio.

Porto di Gaeta
Centro storico di Gaeta

Lungo la scalinata che porta nelle viscere della montagna, lungo la stretta spaccatura di roccia, è possibile notare una terza fenditura della Montagna, con a fianco la cosiddetta “Mano del Turco”, la forma di una mano (le cinque dita nella roccia) che, secondo la leggenda, si sarebbe formata nel momento in cui un marinaio turco miscredente si era appoggiato alla roccia che miracolosamente divenne morbida sotto la sua mano, e l’ è dove dormì San Filippo Neri.

A ridosso della “Montagna Spaccata”

Non potrò dimenticare le bellezze di Gaeta Antica, con tante suggestive architetture medioevali…

Ma questo ve lo racconterò la prossima volta!

 

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